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Ultimo aggiornamento: 11:11
“Prima ci hanno fatto salire in una stanza al piano superiore, poi ci hanno detto di scendere di nuovo. Erano napoletani e nei modi sono stati decisi ma quasi gentili. Non arrabbiati come si vede nei film. Gentili, ma sempre criminali”. Così uno dei 25 ostaggi della rapina di ieri a Napoli, nella filiale Credit Agricole in piazza Medaglie d’Oro. “Ci hanno fatto lasciare il cellulare, eravamo in 25 tutti insieme“, spiega l’uomo, che poi è sceso ancora più nei dettagli: “Ho visto dei pantaloni da lavoro, come quelli che indossa chi opera come corriere espresso”.
L’allarme è scattato nella tarda mattinata, intorno alle 12.45, quando i malviventi sono entrati all’interno della banca e hanno tenuto in ostaggio 25 persone tra dipendenti e clienti, poi dopo qualche ora sono fuggiti da un buco all’interno della filiale. I carabinieri hanno immediatamente cinturato la zona e, con giubbotti antiproiettile indosso, hanno predisposto le attività necessarie per mettere in sicurezza gli ostaggi e poi fare irruzione allo scopo di bloccare i malviventi.
All’esterno della filiale c’era ovviamente apprensione tra familiari e amici degli ostaggi e nel momento in cui sono stati fatti uscire, c’è stato qualche pianto liberatorio. “Avevamo paura, ci mancava l’aria – racconta Ettore, uno degli ostaggi, a Radio KissKiss -. Ci hanno fatto spostare in vari punti della banca e poi chiuso in una stanza. Eravamo oltre venti persone. Poi per fortuna sono intervenuti i carabinieri che, insieme ai vigili del fuoco, hanno sfondato il vetro blindato che dà su via Niutta”.











