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Un colpo non improvvisato ma studiato nei minimi dettagli: ecco cos’è emerso dopo l’ispezione nelle fogne e le tempistiche per realizzarlo

Tutt’altro che improvvisati. I banditi del colpo alla banca Credit Agricole in piazza Medaglie d’Oro a Napoli erano certamente dei professionisti che avevano pianificato, nei minimi particolari, il “colpo” per tempo scavando nel sottosuolo, nelle fogne, così da fuggire senza lasciare traccia.

A fornire maggiori dettagli al Corriere della Sera ci ha pensato Gianluca Minin, Presidente della Galleria Borbonica di Napoli che è stato contattato come consulente per le indagini. L’esperto ha spiegato che in questa fase non possono essere fornite tutte le informazioni perché coperte da segreto istruttorio ma poi ha potuto spiegare un concetto ben chiaro, un dettaglio non da poco. “La rete del sottosuolo utilizzata dalla banda: non si tratta di cunicoli e gallerie, quelle della cosiddetta Napoli sotterranea, ma della rete fognaria. Insomma non si deve fare confusione”.