Le primarie del campo largo, al contempo chimera e consueto oggetto misterioso della sinistra. Non si sa ancora se si faranno, nel caso, sono ignote le regole, i potenziali elettori, se ci sarà un ballottaggio e perfino l’identità degli sfidanti. Una cosa però è certa, il fantasma di Donald Trump ha fatto male anche a Giuseppe Conte. L’ex premier è rimasto vittima dell’effetto Paolo Zampolli.
Cosa è successo? L’uomo che ha scritto un libro per spiegarci come ha saputo mettere al suo posto il presidente Usa durante il suo primo mandato, Angela Merkel, Emmanuel Macron e pure Mario Draghi è stato colto da Libero con il sorcio in bocca, e il boccone gli è andato di traverso. Il nostro Fausto Carioti ha scoperto l’ex premier attovagliato in un locale romano di lusso con il fiduciario del presidente Usa, amico di famiglia, addirittura galeotto del matrimonio di “The Donald” con Melania.
Naturale il sospetto che, mentre in pubblico Giuseppi prende le distanze dalla Casa Bianca, al ristorante ne prende le comande, come quando era a Palazzo Chigi, dove del resto già si sente di ritorno, convinto che vincerà le primarie del campo largo e dopo le elezioni. L’interessato sostiene di aver incontrato Zampolli su insistente richiesta dello stesso e di aver passato il pranzo a spiegargli che non condivide la politica di Trump. Però nessuno ci crede e i sondaggi lo dimostrano. Lo scoop di Libero ha rivelato la natura doppia dell’ex premier; e si sa che gli elettori di sinistra non gradiscono.











