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15 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 22:28

“Se perdo le primarie del campo progressista? Io non mi suiciderò e neanche Elly Schlein. Certo che le primarie possono essere divisive, starà a noi costruire un percorso, con i nostri rispettivi elettorati, per non renderle divisive”. A rivendicarlo è stato Giuseppe Conte, nel corso della presentazione del suo libro Una nuova primavera, alla quale hanno partecipato anche i leader di Pd e Avs, Elly Schlein, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Così come l’assessore ai grandi eventi e allo Sport di Roma, Alessandro Onorato, uno dei (tanti) possibili protagonisti della quarta gamba, l’area riformista e moderata. Non era presente invece Matteo Renzi. Al contrario, in platea c’erano tanti ex ministri dei governi Conte, dai pentastellati Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede, passando per i dem Paola De Micheli, Dario Franceschini, Lorenzo Guerini.

“Alle primarie ci si deve arrivare dopo la condivisione del progetto. E si candiderà alle primarie chi condivide il progetto”, ha rivendicato Conte. “Così non ci saranno personalismi divisivi. È sarà un percorso chiaro, trasparente e fatto in modo inclusivo che ci consentirà di definire un progetto che rimarrà unitario a prescindere da chi prevale nelle primarie”, ha continuato l’ex premier.