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16 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 16:08

di Rosamaria Fumarola

Uno sguardo alla prospettiva storica dei fatti che occupano la nostra quotidianità può essere un esercizio non risolutore di problemi contingenti, ma rivelatore di dinamiche spesso uguali a sé stesse, che resta prezioso per capire la natura di ciò che siamo. Lo scontro provocato da Donald Trump nei confronti di Papa Leone ad esempio, tutti sappiamo che ha paralleli analoghi nel passato, studiati sin dalle scuole elementari e rispetto ai quali non senza un certo snobismo ci siamo sentiti moralmente e civilmente superiori, per essere avanti nella linea della storia, con il carico delle scoperte, del progresso dei saperi, del miglioramento della vita di tutti i giorni, che il trascorrere del tempo e le lotte degli uomini hanno portato. In realtà la centralità del ruolo svolto dalla religione è una costante presente in ogni tempo, talvolta in alleanza con il potere politico, altre in conflitto. Entrambi in dialogo in quanto poteri che a loro volta comunicano con la masse. Interessanti sono le poesie del Belli che nella Roma disincantata del suo tempo, disincantato anche lui, guardava al potere del Papa come espressione di soverchieria in nome di un dio di cui il clero pareva più servirsi che essere umile servitore. Il Belli accusava anche il popolo di pigra sottomissione al Papa ed ai potenti tutti, perché “nun è vero mica che pe ubbidì ce vo tanta pazienza: è un gran riposo all’omo l’ubbidienza”.