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Ultimo aggiornamento: 12:01
Li indossa sempre. Anche quando stringe la mano ai capi di stato, anche quando parla alle folle, anche quando firma i decreti. I guanti militari di Ibrahim Traoré sono diventati un simbolo — di guerra, certo, ma anche di qualcosa che in Burkina Faso moltissimi leggono come integrità. Come se toglierli significasse cedere.
Li aveva anche durante la conferenza stampa dello scorso 2 aprile in cui il Capitano si è seduto davanti alle telecamere della tv pubblica e ha parlato per più di due ore. Presente anche la Rai italiana e Sky News britannica, a cui non sono state chieste in anticipo le domande. Fatto rarissimo.
Quello che ha detto non stupisce chi lo segue da vicino, come la numerosa comunità burkinabè italiana: “Non stiamo nemmeno parlando delle elezioni, prima la gente deve dimenticare la democrazia. La democrazia non fa per noi”. E ancora: la democrazia “uccide”, la democrazia “è schiavitù”. Parole che hanno ovviamente riacceso il dibattito.








