Milano, 15 apr. (askanews) – E’ positivo il bilancio della Regione Marche al 58esimo Vinitaly, che si conferma, per numero di visitatori e occasioni di contatto con buyer, operatori professionali e wine lover presenti, “una piattaforma strategica per il vino marchigiano”. Non solo: le Marche rafforzano l’alleanza con Veronafiere e annunciano che il prossimo autunno Ancona, Capitale italiana della cultura nel 2028, ospiterà “Vinitaly and the City”, il fuori salone che rappresenta un veicolo strategico per la promozione non soltanto delle aziende vitivinicole della regione ma anche dell’enoturismo.
A confermare il sentiment positivo delle aziende vitivinicole presenti alle Marche (106 aziende da tutto il territorio, con la collettiva regionale che a Vinitaly ne ha rappresentate 50, su uno spazio di oltre 1.000 mq) è il vicepresidente e assessore all’Agricoltura, Enrico Rossi. “Vinitaly è un evento centrale per le imprese del vino marchigiano e anche l’edizione 2026 ha dato riscontri molto soddisfacenti, portando in vetrina i punti di forza della regione, a partire dalla varietà di un territorio plurale come le Marche, che hanno acquisito la capacità di presentarsi come un territorio unico e che puntiamo a sfruttare anche in chiave enoturistica” ha dichiarato, evidenziando che “agricoltura e turismo devono camminare insieme: è su questo binomio che si gioca una parte importante della crescita del territorio: da un lato, intercettando e incrementando i flussi legati all’agriturismo e al turismo esperienziale; dall’altro, accompagnando questo sviluppo con un investimento istituzionale forte sul potenziamento della rete infrastrutturale ricettiva”. Altro elemento sul quale scommettere è il biologico, leva fondamentale per approcciare mercati internazionali e consumatori sempre più attenti alla sostenibilità e all’ambiente.










