Roma, 25 feb. (askanews) – Novanta espositori, +13% rispetto all’edizione 2025, 16 masterclass (quattro per ogni giornata), due format curati dallo chef stellato Carlo Cracco e uno stand tutto rinnovato. La Regione Emilia-Romagna, con Enoteca regionale e Apt servizi, si presenta così alla 58esima edizione di Vinitaly 2026, il Salone internazionale dei vini e dei distillati, che si terrà a Verona dal 12 al 15 aprile.

Oggi, a Casa Maria Luigia di Massimo Bottura, nel Modenese, la presentazione ufficiale della collettiva regionale che trasformerà il Padiglione 1 di Veronafiere, storica casa dei vini emiliano-romagnoli, in un grande racconto corale. Un’opportunità, in un momento complesso per il mondo del vino, per promuovere il sistema produttivo e le rappresentanze della filiera unite nel rilancio di un comparto che è identità, cultura e valore economico dell’intero territorio regionale. E un’occasione per rafforzare il posizionamento dei vini regionali sui mercati, affiancando alla promozione il racconto di un ‘ecosistema’ agroalimentare unico, fondato sulle Indicazioni geografiche e sulla Food Valley, forte dei 44 prodotti Dop e Igp sui quali può contare l’Emilia-Romagna a cui si aggiunge l’arrivo del 45esimo, l’Erbazzone Reggiano Igp.