Milano, 25 feb. (askanews) – L’Emilia-Romagna si presenta a “Vinitaly 2026” con una partecipazione che mette insieme filiera del vino, istituzioni, turismo e grande cucina, sotto l’insegna del Padiglione 1 di Veronafiere. Dal 12 al 15 aprile, lo storico spazio dedicato ai vini emiliano-romagnoli ospiterà 90 aziende (13% rispetto al 2025), 16 masterclass e un doppio format di ristorazione firmato da Carlo Cracco, chiamato a raccogliere il testimone da Massimo Bottura per il racconto gastronomico della regione.

La presentazione del progetto si è svolta a Casa Maria Luigia, la Tenuta di campagna di Massimo Bottura alle porte di Modena. Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, l’assessore regionale all’Agricoltura e Agroalimentare, Alessio Mammi, l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, gli chef Massimo Bottura e Carlo Cracco, il presidente di Enoteca Regionale Emilia-Romagna, Davide Frascari, e il Dg vicario di Veronafiere, Gianni Bruno.

Accanto alle Cantine regionali troveranno spazio il Consorzio del Parmigiano Reggiano e i Consorzi del vino: dal quello del Lambrusco a quello dei Vini di Romagna, dal Consorzio dei Colli di Parma a quello dell’Emilia-Romagna. Il calendario prevede quattro masterclass al giorno, un concept grafico rinnovato e due proposte di ristorazione curate dal 60enne vicentino: il ristorante “Cracco a Vinitaly” e la “Piadineria VistaMare”, legata all’azienda agricola che lo chef guida a Santarcangelo di Romagna insieme con la moglie Rosa Fanti.