Il Cpr in Toscana nascerà e nascerà ad Aulla. La decisione è stata comunicata dal ministro dell’Interno Piantedosi al governatore Giani. Nell’area in provincia di Massa Carrara sono in corso verifiche per la fattibilità per realizzare un nuovo Centro di permanenza per i rimpatri. A compensazione della presenza del nuovo Cpr nella zona di riferimento potrebbe essere valutato l'alleggerimento delle presenze dei Cas (Centri accoglienza straordinaria).

Il Pd, partito del governatore, si è sempre detto contrario all’apertura di un Cpr in Toscana. A proposito di questa ipotesi, recentemente caldeggiata dal parlamentare di FdI Giovanni Donzelli, Giani disse: "Non darò l'ok a nessun Cpr in Toscana. Si stanno prendendo in giro gli italiani perché il problema dell'immigrazione è come farli entrare e accoglierli, non come buttarli fuori. Cosa c'entra il Cpr come risposta ai flussi emergenziali? Se arrivano questi immigrati con i tormenti, le violenze e le sofferenze che hanno subito la risposta che dai è “faccio i Cpr” cioè luoghi per buttarli fuori? Prima rispondi a come integrarli e accoglierli, dar lor da mangiare e dormire. Poi parli anche di quei casi isolati nei quali poter prevedere la lunghissima procedura di rimpatrio".