Più attenzione alle condizioni dei trattenuti, soprattutto sul piano sanitario, sociale e dell’incolumità fisica. È il nodo sollevato dalla “Rete torinese contro tutti i Cpr”, che riunisce 32 realtà tra enti e associazioni cittadine, sul Cpr di corso Brunelleschi, dove oggi sono ospitate 66 persone.
La lettera al ministro Piantedosi
Con una lettera inviata al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi - e, per conoscenza, al prefetto Donato Cafagna - il coordinamento chiede chiarimenti su come sia stata adeguata la gestione della struttura alla sentenza numero 7839 del 2025 del Consiglio di Stato. Il provvedimento, sei mesi fa, aveva parzialmente annullato il decreto ministeriale del 4 marzo 2024 (che riduceva le garanzie previste per gli ospiti), imponendo di ripristinare tutele più stringenti per le persone trattenute nei Cpr.
Gli obblighi non mantenuti
Nel dettaglio, la sentenza richiama una serie di obblighi:






