Uffici a soqquadro e scritte sui muri. Nuovo blitz degli anarchici questa mattina negli uffici dell’Asl di via San Secondo, dopo quello dello scorso novembre. I motivi sono gli stessi, ora nuovamente impressi sui muri con la vernice nera: «Asl tortura». E, ancora, sui volantini: «Il Cpr è tortura».

Protesta contro il Cpr

Da quando il Centro di permanenza per il rimpatrio ha riaperto, lo scorso marzo, gli anarchici scendono in strada per chiederne la chiusura. Denunciano le «violenze» a cui sono sotto sottoposte le persone trattenute in queste strutture. L’azione di stamattina rientra in questa protesta. E così quella di novembre.

Il precedente e le accuse all’Asl

Già tre mesi fa gli anarchici avevano fatto irruzione in una decina nella stessa sede dell’Asl. La struttura era stata presa di mira perché accusata di essere «responsabile dei trattamenti degradanti». Anche in quell’occasione erano state imbrattate le mura ed era stato esposto uno striscione dalla finestra contro i Cpr. L’Asl, avevano spiegato gli autori del blitz, «ostacola l'accesso alla salute all'interno del Cpr, chiudendo un occhio quando il medico non visita i pazienti». Ancora: «Non permette l'ingresso delle ambulanze o non chiama i servizi di salute pubblica dinanzi a casi di estrema gravità clinica. L'accesso alla salute deve essere un diritto, non uno strumento di oppressione».