Il 41 bis contro gli anarchici? "Una tra le principali espressioni dell’offensiva repressiva avviata dagli ultimi governi". Così recita il volantino degli anarchici toscani che oggi e mercoledì 18 marzo, rispettivamente a Marina di Carrara e Pisa, scendono in piazza per manifestare in favore di Alfredo Cospito e della sua battaglia contro il carcere duro. Nel maggio 2022 l'anarchico - detenuto dal 2012 in quanto ritenuto responsabile di due diversi reati portati a termine e rivendicati dalla Federazione Anarchica Informale (FAI) - è stato sottoposto allo stesso regime detentivo applicato ai mafiosi. Il primo è l’esplosione, avvenuta il 2 giugno 2006, di due ordigni piazzati davanti all’ex caserma degli allievi dei Carabinieri di Fossano, Cuneo, che la magistratura torinese ha valutato come tentata strage ai danni dello Stato, pur non avendo causato né morti né feriti, infliggendogli una pena di 20 anni di reclusione. L'altro è la gambizzazione dell’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, punito a margine del disastro nucleare di Fukushima, che gli è valsa una condanna di 10 anni e 8 mesi.
Anarchici, alta tensione in piazza. Battaglia per Cospito: "41 bis è tortura"
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