Fonti del Viminale, riferisce l’agenzia Adnkronos, dicono che il Ministero dell'Interno ha in programma di realizzare in Toscana - come a Trento e in Emilia Romagna - un Cpr dedicato agli immigrati irregolari che non hanno diritto a rimanere in Italia e che hanno precedenti specifici. La struttura sarà infatti riservata al rimpatrio di stranieri che hanno commesso reati gravi, come quelli commessi nell'ambito dello spaccio di droga e della violenza sessuale.
Come spiegano le stesse fonti, sulla base delle norme vigenti, il migrante irregolare è trattenuto in un Cpr a seguito di una convalida del giudice e ed è libero in qualsiasi momento di lasciare il centro se accetta il rimpatrio nel paese di origine.
Dell’intenzione di realizzare un Cpr aveva parlato anche il parlamentare di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell’organizzazione del partito, due giorni fa specificando che “il Cpr in Toscana si fa anche senza l'ok della Regione e così andrà”. Parola a cui immediatamente aveva reagito il presidente della Toscana Eugenio Giani ribadendo la sua contrarietà al progetto. “In queste ultime giornate - aveva detto Donzelli - è emersa anche una proposta importante del governo nazionale sui Cpr particolari per gli spacciatori, perché c'è questo tema di allontanare lo spaccio dalle strade, la criminalità diffusa che c'è sui nostri territori. C'è il problema che quando un poliziotto, un carabiniere arresta uno spacciatore dopo poche ore lo ritrova per strada, magari mentre il poliziotto poi, se nell'arresto ha detto una parola sbagliata, rischia 10 anni di processo. Invece anche in Toscana, serve un Cpr anche per gli spacciatori. Quindi, due Cpr per la Toscana. La sinistra dice nessun Cpr, noi diciamo almeno due Cpr, uno per quelli che sono i clandestini coinvolti in tutte le vicende, uno apposta per quelli coinvolti nello spaccio, perché c'è un problema di emergenza droga e spaccio anche in Toscana con la sinistra che si volta all'altra parte".







