Milano, 15 ott. (askanews) – “Nelle prossime settimane contiamo di concludere l’accordo con il Ministero dell’Interno per la realizzazione di un Centro di Permanenza per i Rimpatri (Cpr) a Trento. È un passaggio importante per far capire che chi delinque in Trentino rischia concretamente di finire in un Cpr e di restarci per il tempo necessario”. Lo ha detto oggi pomeriggio il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, intervenendo all’Assemblea generale di Confesercenti del Trentino, ospitata all’Itas Forum di Trento e dedicata al tema “Innovazione tecnologica accessibile e valorizzazione del capitale umano”. Il presidente ha sottolineato che il progetto sarà condiviso con tutte le istituzioni competenti, ma rappresenta “un passo in più che la nostra autonomia deve compiere con responsabilità. Non sono temi facili, ma credo che il Trentino debba dimostrare di saperli affrontare, come ha sempre fatto, con equilibrio e serietà”.

Nel corso dell’intervento Fugatti ha poi toccato anche le questioni legate alle politiche abitative e al lavoro giovanile, richiamando i progetti Rival e Riurb, che prevedono la realizzazione di oltre 1.200 alloggi per un investimento complessivo di circa 200 milioni di euro: “Abbiamo avviato interventi mirati anche nei 33 comuni che negli ultimi dieci anni hanno registrato il maggiore spopolamento. È un segnale importante: vogliamo che i nostri giovani e le nostre famiglie trovino nel Trentino un luogo dove poter vivere e lavorare”. Infine un passaggio anche sul tema dei redditi: “Ringrazio Confesercenti, le altre categorie economiche e i sindacati per l’accordo sottoscritto sul tema dei redditi in Trentino – ha detto Fugatti – se vogliamo trattenere i giovani, dobbiamo garantire loro opportunità e condizioni economiche adeguate. È naturale che molti vogliano fare esperienze altrove, ma non deve succedere perché qui mancano prospettive”.