“Ho parlato con il governo Meloni e anche con il Vaticano, sono tutti d’accordo nel concedere il rientro delle salme di mio nonno e mia nonna scomparsa il 27 gennaio 2001 e da allora sepolta con nonno ad Altacomba. L’ultima parola, al Quirinale”: a parlare al Corriere e Emanuele Filiberto di Savoia che confida in un imminente ritorno in patria di nonno Umberto II e nonna Maria José. Secondo Emanuele Filiberto, Umberto II dovrebbe riposare “al Pantheon, con gli altri Savoia che han regnato. Mi rifiuto di pensare a qualsiasi altra opzione, e credo che il rientro vada nella direzione di una riappacificazione anche perché non penso si possa imputare il fascismo a mio nonno Umberto che anzi fu il primo a condannare l’infamia del Ventennio. Tanto meno a mia nonna Maria José che ebbe anzi contatti antifascisti per questo era invisa al regime”.

Nella lunga intervista si parla di storia ma anche del presente, con una domanda dritta, ovvero quanto conosce Emanuele Filiberto l’Italia, contando che vive a Montecarlo? “Torno ora dalla Sicilia e sono stato di recente a Genova per le attività dei nostri Ordini dinastici che assieme alla custodia della storia millenaria del casato sono l’altro impegno che sento di dover portare avanti come capo di Casa Savoia, che poi… c’è un capo pure per un condominio!”, la risposta.