«Sarei onorato di fare da testimonial alle Residenze reali del Piemonte. Sono il nipote dell’ultimo re d’Italia “usatemi” in modo intelligente». Così Emanuele Filiberto di Savoia commenta l’intervista, pubblicata l’altro giorno su La Stampa, all’architetto Filippo Masino, che da due anni guida la direzione regionale dei Musei Piemonte, struttura periferica del ministero della Cultura che comprende cinque residenze reali patrimonio dell’Unesco (Palazzo Carignano e Villa Regina a Torino e i castelli di campagna di Racconigi, Agliè, e Moncalieri), oltre a 6 musei (abbazia di Vezzolano, Forte di Gavi, Castello di Serralunga) e i siti archeologici di Industria, Libarna e Bene Vagienna. Il tour delle residenze sabaude è un viaggio nel tempo, attraverso la magnificenza di palazzi, castelli e tenute di caccia, ciascuno con storia e carattere distintivo.
«Le residenze sabaude sono un forziere di memoria nazionale, che si sono trasformate da luoghi di èlite a spazi di cultura aperti a tutti - spiega Masino nell’intervista, ricordando le numerose visite dell’erede di Casa Savoia al castello di Racconigi -. In questa visione Emanuele Filiberto, come gli altri discendenti, può ancora raccontare fasi di vita vissuta di queste residenze, arricchendo la conoscenza storica con le memorie familiari».






