«Ho parlato con il governo Meloni e anche con il Vaticano, sono tutti d’accordo nel concedere il rientro delle salme dei miei nonni, Umberto II e Maria José, in Italia. L’ultima parola, al Quirinale». Con queste parole, rilasciate al Corriere della Sera, Emanuele Filiberto di Savoia riaccende il dibattito sul possibile ritorno in Italia dei resti dei nonni, Umberto II e Maria José, sepolti dal 2001 ad Altacomba.
Il principe spiega di confidare in una decisione positiva a breve, sottolineando come, a suo avviso, il luogo più adatto per la sepoltura dell’ultimo re d’Italia sarebbe il Pantheon, accanto agli altri membri della dinastia sabauda. Un’ipotesi che considera naturale e simbolica, escludendo alternative diverse. Emanuele Filiberto ha inoltre evidenziato come questo eventuale rientro potrebbe rappresentare un gesto di riconciliazione storica. Ha ribadito che, a suo giudizio, non si può attribuire al nonno la responsabilità del periodo fascista, ricordando come Umberto II si fosse espresso contro il regime. Allo stesso modo ha richiamato la figura della nonna Maria José, sottolineando i suoi contatti con ambienti antifascisti, che la resero malvista dal regime dell’epoca.
L'ultimo sovrano d'Italia, Umberto II, nonno di Emanuele Filiberto, all'indomani del referendum del 2 giugno 1946, che decretò la Repoubblica d'Italia, lasciò il Paese senza mai abdicare dal suo ruolo. Il re, in esilio in Svizzera, morì a Ginevra nel 1983.







