Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
15 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 15:30
Secondo giorno di sciopero degli autotrasportatori in Sicilia per il caro gasolio. Un fermo che per gli organizzatori del Comitato trasportatori siciliani durerà fino al 18 aprile. La protesta per l’aumento dei prezzi del carburante rischia di lasciare i supermercati senza rifornimenti dal momento che gli scaffali avrebbero un’autonomia di 4 giorni. A differenza di altre proteste in passato della stessa categoria però non ci saranno blocchi stradali.
Il Comitato ha confermato la “disponibilità a confrontarsi con la Regione Siciliana” e il presidente della Regione Renato Schifani ha ricevuto una delegazione della sigla. Il presidente ha predisposto un emendamento da 25 milioni di euro con l’obiettivo di fronteggiare la grave crisi economica che sta colpendo diversi comparti produttivi dell’isola. Un pacchetto di misure che sarà esteso anche ai comparti dell’agricoltura e della pesca. Nonostante l’impegno della Regione però il Comitato spiega che “la soluzione può arrivare soltanto dal governo nazionale: ci siamo già confrontati col ministro Matteo Salvini e col viceministro Edoardo Rixi, aspettiamo le loro risposte”. Per venerdì è stato fissato un incontro al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti anche se, denuncia il Comitato, “i punti per cui noi abbiamo proclamato il fermo non sono all’ordine del giorno”.












