PORDENONE - I massaggi dello zio alle nipoti adolescenti sono stati inquadrati come abusi sessuali. L'uomo, 54 anni, ieri è stato condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione dal gup Piera Binotto (il pm Francesca Lenarduzzi aveva concluso per 7 anni e 2 mesi). Il processo per violenza sessuale aggravata su minori è stato celebrato con rito abbreviato e ha comportato uno sconto di pena di un terzo. Alla parte civile - quattro cugine costituite con l'avvocato Elisa Martin - il gup riservato una provvisionale di 5mila euro ciascuna. La quantificazione del risarcimento è stata rimessa al giudice civile. Le vittime non hanno voluto insistere su richieste economiche e non stanno pensando di coltivare alcun tipo di azione civile. Vogliono soltanto che non accada più una cosa simile ad altre ragazze.

Sono passati molti anni dai fatti contestati dalla Procura al 54enne e nessuno in famiglia aveva mai avuto sospetti sullo zio. È all'esito di un percorso di sostegno psicologico che una delle nipoti ha preso coscienza di quelle attenzioni subite da minorenne. Si è confrontata con le cugine e ha scoperto che non era sola. Ha sporto una querela e le altre vittime, fino all'ultimo rimaste titubanti, hanno deciso di sostenerla. Ieri la conclusione del processo di primo grado. La sentenza, come annuncia la difesa, sarà appellata.