Ogni crisi può essere un'opportunità di cambiamento. L'aumento del costo dei combustibili fossili provocato dalla guerra in Iran e dal blocco dello Stretto di Hormuz, sta spostando l'interesse globale verso la produzione di energia rinnovabile. E se fosse possibile produrla in casa, mettendo dei pannelli sul balcone? È quanto sta accadendo in altri Paesi, come la Germania e da ultimo nel Regno Unito, dove il governo ha annunciato che normerà i cosiddetti kit plug-in; cioè pannelli solari facilmente installabili che saranno disponibili anche nei negozi e nei supermercati. In Italia esistono già, si chiamano pannelli da balcone, proprio perché si possono installare sul proprio balcone o terrazzo iniziando da subito a produrre e consumare energia solare che (a certe condizioni) può anche essere stoccata nelle batterie.
Secondo un articolo del giornale New Scientist però, questi sistemi plug-in pur avendo dei vantaggi economici, pongono rischi per la sicurezza. Anzitutto questi kit di pannelli solari non richiedono un'installazione professionale, ma il proprietario dell'abitazione o l'affittuario può montarli in autonomia sul balcone o in giardino e inserire la spina in una normale presa di corrente per immettere energia direttamente nella rete domestica. L'articolo in questione, si concentra in particolare su alcune preoccupazioni sollevate dagli esperti dell'Institution of Engineering and Technology (IET), l'ente britannico per l'ingegneria e la tecnologia.












