«I nuovi progetti si riducono: per quest’anno la produzione è garantita dalle commesse precedenti ma sul 2027, se la situazione a breve non si sblocca, ci sono grandi incognite». Fabio Brevi, ad del gruppo bergamasco Omb, (135 milioni di ricavi, per il 40% realizzati in Medio Oriente) sintetizza il momento del settore, con i produttori di valvole per Oil &Gas a guardare con apprensione a quanto accade nel primo mercato di sbocco del comparto. Congelamento parziale di nuovi investimenti e riduzione delle richieste di offerta che per ora tuttavia non incide ancora nei numeri, per un settore che in realtà da anni viaggia con il vento in poppa. Reduce da un biennio in forte crescita, con l’export 2025 ad avanzare ancora dri oltre il 5%, consentendo alle nostre aziende di raggiungere in media una quota del 10% sulle esportazioni mondiali. Se gli ordini acquisiti lasciano le aziende relativamente tranquille per il prosieguo del 2026, le prospettive successive paiono più complesse, tenendo conto che verso il Medio Oriente si indirizza in media un quarto del fatturato del comparto, arrivato a ridosso dei 3,5 miliardi.
Area che vede come epicentro produttivo la Lombardia, che racchiude due terzi delle aziende del comparto, con la zona attorno a Bergamo, in un raggio di meno di 100 chilometri, a rappresentare il 90% del fatturato complessivo del settore su base nazionale.








