Qualche centinaio di metri quadri e una manciata di addetti.
Nel 2006 inizia così l’avventura di Fabio Pellegrini, che dopo aver gestito per quasi dieci anni un’attività di rivendita di guarnizioni per valvole decide di fare il grande salto, passando alla produzione diretta dei manufatti.
Scelta vincente, alla luce dei risultati, con la bergamasca FG Valvole pienamente inserita nelle commesse globali del settore Oil&Gas, comparto che lancia l’azienda verso nuovi record: se alla vigilia del Covid i ricavi erano a quota 12 milioni, lo scorso anno sono balzati a quasi 30. «Massimo storico che supereremo quest’anno, arrivando a quota 50 milioni - spiega il fondatore - grazie in particolare a progetti rilevanti in Norvegia, nel Regno Unito e in Brasile».
Ordini legati a valvole speciali dirette sia all’attività onshore che offshore, oggetti sofisticati che possono arrivare anche a sfiorare le 40 tonnellate, ponendo problemi produttivi ma anche logistici non banali.
«E infatti -spiega l’imprenditore - per l’ultimo ordine di questo tipo, una serie di valvole da 37 tonnellate cadauna, il costo del trasporto per il cliente è stato importante, nell’ordine dei due milioni di euro». Alla luce delle commesse acquisite gli spazi odierni all’azienda non bastano più, rendendo necessario un ampliamento produttivo da 8mila metri, investimento da dieci milioni per raddoppiare le aree produttive e realizzare un headquarter più ampio, in grado di ospitare anche la gestione delle altre attività del gruppo.






