Contro le altre tre grandi del campionato, al Ferraris, i doriani hanno ottenuto altrettanti pari: ma ora hanno qualcosa in più
Il gol di Tjas Begic in Samp-Palermo 3-3
Genova – “Pensiero stupendo, nasce un poco strisciando”, cantava nel 1978 Patty Pravo. L'umore dei tifosi blucerchiati in questa marcia di avvicinamento a Sampdoria-Monza si può riassumere proprio con le parole scritte da Ivano Fossati e Oscar Prudente, interpretate dalla cantante veneta. Il pensiero stupendo è lì a 4 punti e si chiama playoff, e nasce un poco strisciando perché i sostenitori doriani vorrebbero ragionevolmente e scaramanticamente fissare sguardo e pensiero solo sull'inseguimento della salvezza matematica, ma sotto sotto non riescono a non farsi tentare da quella voglia di emozioni e ambizione di grandezza che per Dna deve appartenere a chi tifa Samp. Del resto, l'accelerata impressa con l'avvento di Attilio Lombardo in panchina è stata talmente incisiva da far schizzare il Doria alla rotonda quota di 40 punti, +7 dal terzultimo posto che vale la retrocessione diretta (occupato dalla Reggiana a quota 33) e con un confortevole margine di +5 anche dalla zona playout (che oggi si andrebbero a giocare Entella e Bari, a 35 e 34). Ergo, la vittoria in rimonta di Pescara potrebbe essere stato il match point in ottica permanenza in Serie B.






