Dopo la contestazione dei tifosi arrivano le 4 reti al Pescara: Donati salva la panchina e il Doria lascia l’ultimo posto. Il tecnico: “Adesso bisogna continuare, la classifica non è ancora buona”
Genova – Nonostante la grande tensione portata dalla contestazione dei tifosi alla proprietà, la Sampdoria reagisce sul campo e trova la prima vittoria in Serie B con una rimonta con goleada annessa inflitta al Pescara. Davanti a circa 23 mila sostenitori, il match inizia con quello che per la Samp poteva essere uno psicodramma. Pairetto fischia fallo da rigore su Cherubini, rientrante dalla squalifica ma il Var Aureliano lo revoca e, subito dopo, arriva il vantaggio degli ospiti con un colpo di testa di Oliveri.
Si va negli spogliatoi con il Doria in svantaggio, dunque, ma nonostante questo i blucerchiati non si perdono d’animo e nel secondo tempo tornano in campo più grintosi e riescono prima a pareggiare il match con un altro rigore, stavolta chiaro per un fallo di mano di Capellini su cross di Pafundi. Dal dischetto va Coda che, glaciale, insacca. Uno-due fatale per gli abruzzesi quello che arriva subito dopo con il primo gol in B per il 2006 Pafundi, innescato dallo stesso Coda in contropiede. Partita poi chiusa definitivamente da capitan Depaoli, che su lancio di Abildgaard si libera di un difensore e segna il 3-1. E nel finale c’è anche spazio per il 4-1 del subentrato Ioannou, che dedica il gol al figlio in arrivo.






