Per i media internazionali, l'attacco di Donald Trump a Papa Leone XIV si traduce in uno scontro simbolico tra due linguaggi e due visioni del mondo: da una parte la forza, la pressione, la polarizzazione; dall’altra la pace, la mediazione, l’autorità morale. In questo senso, l'immagine in "versione cristologica" postata dal presidente degli Stati Uniti non fa che peggiorare la sua situazione. Questa è, in estrema sintesi, l'analisi realizzata da Volocom sulle uscite online pubblicate tra il 13 e il 14 aprile 2026 nei 5 bacini continentali – Nord America, Sud America, Europa, Africa e Asia – e approfondita anche con focus specifici su Russia, Iran, Cina e Paesi arabi. Ma, soprattutto, i media internazionali in modo pressoché unanime condannano l'attacco del presidente Usa al Pontefice.

Le uscite complessive superano le 17.500, e oltre il 93% rivela un sentiment negativo verso Trump: restringendo il campo ai soli articoli in cui il Presidente è il focus principale, la quota negativa sale a quasi il 96%. Nello stesso arco di tempo sono stati pubblicati 1.263.000 post sui social network, la maggior parte dei quali (1 milione) su Twitter. Seguono Bluesky (social russo), Youtube, Telegram e Facebook. Secondo i media, lo scontro tra il Papa e Trump riguarda una frattura tra potere politico e voce morale. Il Pontefice viene descritto come il soggetto che richiama alla pace, al dialogo e alla responsabilità internazionale. Al contrario, il tycoon viene rappresentato come il protagonista di una verbalità aggressiva, personalizzata, irrispettosa o fuori misura.