L'anno scorso la doppietta di Jasmine Paolini - vittoria nel singolo e in coppia con Errani a Roma - mentre per quest'anno l'obiettivo è tornare a vincere con un italiano nel singolare maschile.

Un qualcosa che non succede dal '76 con Adriano Panatta, per un cinquantennale che secondo il presidente della FITP, Angelo Binaghi, può esser "l'anno giusto" per spezzare il tabù.

Candidato numero uno, nemmeno a dirlo, Jannik Sinner, fresco vincitore sulla terra di Montecarlo e che lo scorso anno a Roma si è fermato solo in finale davanti ad Alcaraz. C'è però una differenza sostanziale rispetto al 2025, perché l'azzurro rientrava dalla squalifica per doping, mentre ora arriverà al Foro Italico con una prima parte di stagione che, oltre il torneo delPrincipato, ha regalato all'altoatesino anche le vittorie a Indian Wells e Miami. "Dunque è il momento giusto - secondo Binaghi - per tornare a vincere a Roma e non solo per quello che ha fatto Jannik a Montecarlo, ma perché abbiamo 4 italiani nei primi 21 del mondo che hanno nella terra la loro superficie".

Ci saranno poi altri due obiettivi: "Superare la soglia delle 400mila presenze paganti e superare il miliardo di euro di impatto economico sul territorio". Dichiarazioni d'intenti pronunciati nel giorno della presentazione degli Internazionali davanti al ministro Abodi, con il quale si è intrattenuto a lungo dopo la conferenza. Ma non solo, erano presenti anche il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, i vertici di Sport e Salute e gli assessori Onorato (per il Comune di Roma) e Palazzo (per la Regione Lazio). C'è poi un obiettivo più grande, quello di superare definitivamente il calcio. "Oggi abbiamo 6,2 milioni di praticanti, sono 6,5 quelli del calcio - dice Binaghi -. È un risultato incredibile essere sotto del 5%. Ma abbiamo sofferto tutti insieme per la sconfitta del calcio che è stata dolorosa, perché se il calcio va bene, va bene tutto lo sport italiano".