Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

5 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 8:02

Sfatare un tabù che dura esattamente da 50 anni. Gli Internazionali d’Italia 2026, in programma dal 6 al 17 maggio al Foro Italico di Roma, sono la grande occasione per rivedere un italiano vincere il torneo di casa dopo l’ultimo titolo di Adriano Panatta nel 1976. A maggior ragione dopo l’annuncio del forfait di Carlos Alcaraz. Questo sarà anche l’ultimo anno con il campo Centrale nella sua storica conformazione. Dopo la conclusione del torneo infatti cominceranno i lavori per la nuova copertura. L’indiziato per rompere questa sorta di maledizione romana lunga cinque decenni non può essere che Jannik Sinner, il numero uno del mondo, autentico dominatore degli ultimi tre mesi.

Dopo l’amarezza per la sconfitta contro Novak Djokovic agli Australian Open, l’altoatesino ha resettato tutto e ha iniziato a primeggiare nei tornei Masters 1000, togliendosi anche il lusso di battere Alcaraz sulla terra rossa di Montecarlo. Nessuno era mai riuscito a vincere in fila Indian Wells, Miami, Montecarlo e Madrid. Nemmeno Djokovic nel 2015, che si fermò ai primi tre. Inserendo il Masters 1000 di Parigi della fine del 2025, fanno cinque consecutivi. Altro record assoluto. Sinner a Roma arriva da padrone incontrastato, atteso da aspettative mai così alte tra i viali del Foro Italico. L’assenza di Alcaraz lo rende il favorito assoluto. In gioco c’è anche altro: diventare il secondo giocatore a vincere almeno una volta tutti i Masters 1000. Più che agli avversari, forse è la stanchezza l’unica vera insidia che può mettersi in mezzo tra lui e il titolo: “Sono un po’ stanco, ho giocato tanto negli ultimi due mesi”, ha dichiarato Sinner dopo la vittoria contro Rafael Jodar a Madrid.