Mi chiedevano di Sinner. Poi hanno aggiunto Musetti. Ora vogliono sapere anche di Paolini. «Come stanno?». «Bene, grazie», la risposta che non li accontenta. «Sì ma…». Ok, cambio genere. «Sono ragazzi che valgono, stanno facendo dell’Italia una potenza mondiale». Contenti? Ora sì. Ha tutta l’aria, questa edizione degli Internazionali, di essere il primo capitolo di un libro che finirà per raccontarci una storia molto diversa dalle altre che abbiamo vissuto.
Sinner, Paolini e Musetti: cosa hanno in comune i tre campioni degli Internazionali di Roma. Perché è un torneo diverso da tutti gli altri
Questo è un momento di abbondanza, l'insieme dei tennisti rincuora, potrebbe affermarsi ovunque nel mondo. Ho la speranza di diventare finalmente il penultimo vincitore di Roma, dopo 49 anni







