Italian Open, si chiamano non a caso. Sono sopravvissuti un americano, uno spagnolo e due talenti made in Italy che non potrebbero essere più diversi. L’aristotelico Jannik Sinner, che guida la rinascita del nostro tennis attraverso la ricerca razionale, e il platonico Lorenzo Musetti, con un’ariosità di gioco che tende alla spiritualità. Più Jasmine Paolini, naturalmente, a caccia del titolo in singolare e doppio.