Conferito dalla procura minorile di Genova al professor Francesco Ventura l'incarico per eseguire l'autopsia sulla salma di Giacomo Bongiorni, 47enne ucciso a Massa sabato scorso davanti al figlio 11enne, alla fidanzata e al fratello della donna.

Tra i quesiti gli inquirenti chiedono di determinare la causa della morte di Bongiorni, se il decesso sia conseguenza di altro fatto.

Il medico legale ha chiesto 30 giorni per depositare la perizia.

Intanto emerge che il 17enne sottoposto a fermo per l'omicidio di Bongiorni a Massa ha praticato fino a circa tre anni fa pugilato a livello agonistico in una società sportiva cittadina che conferma: "Ha fatto attività agonistica fino a tre anni fa, disputando diversi match da schoolboy, cioè a 13 e 14 anni" ma "non frequenta più la nostra palestra da tre anni". L'associazione sportiva "rivolgendo vicinanza alla famiglia colpita e segnata da un così efferato delitto", aggiunge: "diffidiamo chiunque voglia speculare su questo gravissimo atto associando la violenza alla nostra società sportiva, che da anni svolge una missione altamente educativa e formativa verso i più giovani". "Chiaramente - conclude la squadra di boxe massese - la nostra missione quotidiana non può sostituire le guide che vengono dalla famiglia".