Studio rafforza efficacia trattamento diabetici con evolocumab

Roma, 14 apr. (askanews) – Le malattie cardiovascolari come l’infarto o l’ictus rappresentano storicamente la principale causa di morte a livello globale, ma negli ultimi anni le biotecnologie cominciano a offrire anche in questo campo strumenti sempre più potenti per contrastarle. È il caso di evolocumab, un anticorpo monoclonale usato per ridurre il cosiddetto colesterolo cattivo nei pazienti ad alto rischio, la cui efficacia è stata recentemente confermata e rafforzata da una nuova analisi di uno studio clinico internazionale al centro del congresso annuale dell’American College of Cardiology a New Orleans.

“I risultati presentati – ha detto Paolo Fiorina, prof. Università degli Studi di Milano e dir. Endocrinologia Asst Fatebenefratelli Sacco – sono stati senza esagerare strabilianti perché una sottoanalisi dello studio Vesalius su evolocumab nei pazienti diabetici con rischio vascolare di diverso grado ha dimostrato che, in pazienti che non avevano chiari segni di aterosclerosi, non solo senza precedenti eventi cardiovascolari, l’utilizzo era in grado di ridurre gli eventi cardiovascolari di circa il 30% quindi un dato molto importante, una conferma del precedente, ma anche un grosso passo in avanti”.