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14 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 16:17

Assistere silenti al genocidio dei gazawi aveva certamente un costo politico alto, ma che il governo italiano poteva permettersi di pagare contando su una maggioranza forte sia in Parlamento che nel Paese.

Assistere silenti alle cannonate israeliane contro i soldati italiani dell’Unifil di stanza in Libano sotto l’egida Onu è invece un prezzo che Giorgia Meloni non può permettersi più, giacchè le condizioni politiche nel Paese sono notevolmente cambiate dopo l’esito referendario. Quelle cannonate sono poi la prova di un paradosso inaccettabile: gli israeliani sparano ai soldati italiani anche con i sistemi d’arma italiani, con le pallottole che le fabbriche italiane forniscono – grazie all’accordo ora sospeso – all’Idf, l’esercito di Tel Aviv.