I progressisti esultano per il nuovo premier ungherese. Che vuole chiudere le frontiere ed esalta Meloni. È l’ultimo cortocircuito dei compagni.

«Quello che ho detto è quello che penso, che le dichiarazioni in particolare sul Pontefice fossero inaccettabili». Lo ha detto il premier Giorgia Meloni al Vinitaly di Verona, a proposito delle frasi di Trump su Papa Leone XIV.

L’Anpi vuole dettare il calendario liturgico alle parrocchie. Ha dell’incredibile l’affondo che l’Associazione nazionale partigiani, sezione di Arcore, ha riservato nei confronti del parroco del Comune attiguo, Lesmo. Don Mauro Viganò, per il gruppo «rosso», ha avuto l’ardire di calendarizzare le Sante Comunioni della sua comunità pastorale proprio nel giorno in cui si celebra il Natale «comunista» della Repubblica italiana, ovvero il 25 aprile.

«Non c’è altro tempo per discutere, ora occorre reagire sospendendo il Patto di stabilità». Lo ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy durante Vinitaly 2026.

«Prenda posizione», «venga in Aula a spiegare», «si vergogni». Il governo. Sono i tre cardini della dialettica dell’opposizione, che non avendo un’idea di Paese e di futuro alterna le formule da rissa a seconda dei giorni della settimana, sul calendario di frate Indovino.