Ora chi lo spiega a Elly Schlein, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni? Da domenica sera festeggiano e brindano alla vittoria di Peter Magyar e alla sconfitta di Viktor Orban. Spiegano a tutti che quella ungherese è una debacle anche per Giorgia Meloni e per il suo governo. Poi, ieri pomeriggio, prende parola Magyar, il leader del partito di centrodestra Tisza che ha trionfato alle elezioni, e per la sinistra italiana arriva la doccia fredda: «Non ho ancora parlato con Giorgia Meloni, ma sarò più che felice di farlo. L’Italia è uno dei miei Paesi preferiti. Ci sono rapporti molto amichevoli fra ungheresi e italiani». Ma non si limita a queste frasi che potrebbero anche essere di circostanza. Si spinge oltre: «Vorrei incontrare Meloni personalmente, ha ottenuto grandi risultati. È stata in grado di ristabilire la stabilità in un Paese dove non era propriamente all’ordine del giorno. Sta facendo un ottimo lavoro». Quanto all’amicizia fra la premier italiana e Orban, aggiunge: «Se qualcuno ha buoni rapporti personali con Orban non significa che non potremo avere altrettanto un buon rapporto, sarei felice di ospitarla in Ungheria se vorrà venire».
Ungheria, Magyar gela la sinistra: “Meloni fa un ottimo lavoro”. Chi lo spiega a Schlein e Conte?
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