A notare per primo quel traliccio piegato in modo anomalo, il 25 marzo scorso, in una zona impervia sopra Terzo di Tolmezzo, in Carnia, è stato Marino Veritti. Non un passante qualunque, ma un ex dipendente dell'Enel con quarant'anni di esperienza alle spalle. È lui a offrire oggi uno dei racconti più concreti e diretti su quanto accaduto nei giorni scorsi lungo la linea elettrica che alimenta la stazione di pompaggio dell'oleodotto transalpino.
«Preciso che io lavoravo all'Enel, quindi l'esperienza è importante. Io ho visto questo traliccio storto e naturalmente ho avvisato chi di dovere», spiega Veritti, che abita nell'ultima casa della frazione, sulla sponda destra del torrente But. Camminando, si è accorto che qualcosa non tornava. Si è avvicinato e ha visto chiaramente il danno, così ha contattato subito i suoi ex colleghi dell'Enel, i quali hanno poi avvisato Terna, il gestore della rete nazionale. Da lì è scattato il sopralluogo tecnico che ha confermato come il sostegno fosse stato danneggiato in modo sospetto, probabilmente con una fiamma ossidrica, a un'altezza di circa cinquanta centimetri dal basamento in cemento.
Per Veritti non ci sarebbero molti dubbi sulla natura del gesto. Escluso il vento, escluse anche eventuali collisioni con mezzi agricoli, resta in piedi soprattutto l'ipotesi di un'azione deliberata. «Hanno tagliato i due montanti verso la monte, quindi contro linea, quindi il traliccio tende a piegarsi e a cadere naturalmente», racconta ancora. Secondo lui, il taglio sarebbe stato eseguito in modo preciso e studiato. Se fosse stato fatto più in basso, la riparazione sarebbe stata più complicata. «Alla fine erano i pini che tenevano su il traliccio». Si tratta di una linea storica, la 132 kV costruita negli anni Sessanta, che porta corrente da Tolmezzo a Paluzza e serve appunto anche l'alimentazione del sistema di pompaggio dell'oleodotto. Un'infrastruttura secondaria solo in apparenza, perché da quel tratto dipende una parte della funzionalità di un asse energetico strategico che collega Trieste all'Europa centrale.











