Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
11 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 19:59
Terna ha subito il danneggiamento di un traliccio della linea elettrica in Friuli. Un traliccio della linea elettrica è oggetto di una indagine che coinvolge intelligence italiana, tedesca, il Ros dei Carabinieri e la Dda del Friuli Venezia Giulia. Il danneggiamento si è verificato il 25 marzo scorso: ha riguardato un sostegno della linea a 132 kV Tolmezzo-Paluzza n. 416, nel comune di Tolmezzo (Udine). L’inchiesta muove dall’ipotesi di un sabotaggio. Non tanto per la gravità del danno, riparato in pochi giorni, ma perché ha causato rallentamenti nell’attività di un obiettivo sensibile: Tal-Siot, l’Oleodotto Transalpino, che da Trieste rifornisce di greggio l’Austria, la Baviera (Germania), la Repubblica Ceca. Un impianto che già nel 1972 fu oggetto di un attentato di Settembre nero, e che soltanto per alcuni errori commessi dai terroristi causò pochi danni. In periodo di guerre, Tal è un impianto decisamente “attenzionato”.
La vicenda comincia giorni fa quando un numero inusuale di petroliere era in rada nel Golfo di Trieste in attesa di scaricare il greggio. Circostanza – aveva spiegato Alessandro Gorla, presidente di Siot e g.m. di Tal – collegata a “diversi fattori concomitanti”: avere “a disposizione la massima quantità di greggio per garantire approvvigionamento“. Inoltre, a marzo c’è stato “un rallentamento tecnico della linea dovuto a molteplici occorrenze, nostre e di terze parti. La situazione tornerà alla normalità in aprile, al termine di interventi manutentivi periodici”. Oggi i media tedeschi Business insider e Welt am Sonntag hanno sostenuto che il rallentamento è stato causato da un sabotaggio alla fornitura elettrica di una stazione di pompaggio in Carnia con probabile taglio di un cavo nei pressi di un palo della luce. L’ipotesi è stata smentita dai vertici di Tal che hanno parlato di un normale disservizio. In effetti, Tal non ha subito attacchi anche se il rallentamento ha avuto conseguenze – scrivono i media tedeschi – sulla raffineria Miro, tra le principali in Germania, e sulla Bayernoil, che per alcuni giorni hanno dovuto ricorrere alle riserve.










