TRIESTE - Allarme sabotaggio lungo l'oleodotto transalpino Tal. A riportare la notizia di un presunta manomissione sono alcuni media tedeschi che ricondurrebbero il danno, risalente a marzo, a una stazione di pompaggio vicino a Tolmezzo, in provincia di Udine. I vertici del Tal hanno smentito quanto denunciato, spiegando che «l'oleodotto è stato interessato da un rallentamento tecnico delle attività dovuto a molteplici occorrenze, proprie e di terzi». Nella nota si legge inoltre che «qualsiasi informazione relativa ad azioni esterne da parte di terzi nei confronti di qualsiasi parte dell'impianto di Tal è non veritiera». Stando a quanto ricostruito, il rallentamento sarebbe legato a un danno fisico causato a un traliccio, la quale riparazione ha portato all'interruzione temporanea dell'energia. È stato necessario staccare la linea per circa un paio di giorni - fa sapere Terna, la riparazione del sostegno ha richiesto una operazione durata alcuni giorni, e che si è conclusa il 29 marzo.

Secondo Business insider e Welt am Sonntag il disservizio sarebbe stato causato da un non meglio precisato attacco a una stazione di pompaggio nella zona di Tolmezzo. La presunta manomissione sarebbe stata all'origine dell'interruzione del flusso di petrolio greggio per diversi giorni a fine marzo. L'oleodotto transalpino rifornisce dal porto di Trieste il greggio destinato all'Austria, alla Baviera (Germania) e alla Repubblica Ceca e tra le strutture colpite ci sarebbero la raffineria Miro, una tra le principali in Germania, e Bayernoil, che per alcuni giorni, a causa dello stop del rifornimento, hanno dovuto fare affidamento sulle riserve.