La Bbc riferisce di aver identificato quella che sembra essere la prima nave ad attraversare lo Stretto di Hormuz da quando gli Usa hanno imposto un blocco alle petroliere legate all'Iran e ai porti iraniani.

Secondo i dati di tracciamento navale di MarineTraffic, la portacontainer Paya Lebar è diretta a Dubai, negli Emirati, dopo essere partita dall'India. Un'altra nave, la petroliera Rich Starry, ha invertito la rotta durante l'avvicinamento allo Stretto, come mostra MarineTraffic. Non è chiaro se la nave, soggetta a sanzioni statunitensi, stesse tentando di attraversare lo stretto per poi uscire attraverso il Golfo dell'Oman.

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La navigazione nello stretto di Hormuz prima del blocco navale Usa

Il blocco navale minacciato da Donald Trump per soffocare la Repubblica islamica diventa realtà nello stretto di Hormuz, aprendo un nuovo, incerto capitolo del conflitto in Medio Oriente. Le navi americane - almeno 15, secondo il Wsj - schierate a bloccare qualunque imbarcazione intenzionata ad avvicinarsi ai porti iraniani portano infatti nuove tensioni che rischiano di spezzare definitivamente la fragilissima tregua: secondo i media Usa, il tycoon sta valutando di riprendere attacchi limitati contro l'Iran come ulteriore mezzo per sbloccare lo stallo nei colloqui. Ma nel frattempo ha riferito che gli Usa sono "stati chiamati dalle persone giuste" in Iran, "vogliono lavorare a un accordo". In ogni caso, il presidente Usa ha promesso che "se una qualsiasi delle 'navi veloci' dovesse avvicinarsi al nostro blocco, verrà immediatamente eliminata con lo stesso metodo che impieghiamo contro i narcos: rapido e brutale", mentre il regime degli ayatollah ha avvertito che qualsiasi minaccia ai porti del Paese scatenerà una risposta regionale più ampia che coinvolgerà il Golfo. Netanyahu, ovviamente schierato a favore del blocco navale, ha sottolineato che il cessate il fuoco potrebbe finire "in brevissimo tempo", con l'Idf che ha alzato al massimo il livello di allerta, e lo stesso hanno fatto le forze armate iraniane.