Alta tensione a Hormuz. Non regge il blocco imposto dagli Stati Uniti. La petroliera Rich Starry, di proprietà cinese e con bandiera del Malawi, ha completato l'attraversamento dello Stretto come risulta dai dati di tracciamento navale dai siti MarineTraffic e Vessel Finder. La minaccia di Trump sembra quindi caduta nel vuoto. Solo ieri scriveva su Truth: «Attenzione, se una qualsiasi di queste navi si avvicina al nostro blocco, verra immediatamente eliminata, usando lo stesso sistema di sterminio che usiamo contro i narcotrafficanti sulle imbarcazioni in mare. Rapido e brutale». Il divieto era scattato dalle 16 del 14 aprile, dopo il fallimento dei negoziati tra Usa e Iran. Ma non è durato neanche 24 ore.
La nave, lunga 188 metri e larga 29 metri, era partita ieri dall'ancoraggio di Sharjah (Emirati Arabi Uniti) e naviga (velocità 8 nodi) a pieno carico, con un pescaggio segnalato di 11,3 metri, indicando la Cina come destinazione. Ieri aveva fatto dietro-front e rinunciato a uscire dal Golfo Persico, mentre poi ha fatto ingresso nel Golfo dell'Oman.
Precedentemente nota come Full Star, la Rich Starry, petroliera di medio raggio, è stata inserita nella lista nera da Washington nel 2023 per aver aiutato Teheran a eludere le sanzioni energetiche. Se abbia fatto scalo in porti iraniani prima del suo transito, o se stia trasportando merci, non è chiaro. Ma ricostruiamo i movimenti.











