"Con gli attacchi e le minacce al Papa il Presidente Trump sposta oltre ogni tollerabilità il metodo di arroganza che lo ha fin qui caratterizzato. Insultare il Papa per il suo fortissimo richiamo alla pace, al dialogo e alla dignità umana è atto gravissimo, che rivela fino in fondo la cultura della sopraffazione di chi non tollera voci libere. Esprimo quindi, anche a nome della comunità del Partito democratico, piena solidarietà a Papa Leone XIV". Con queste parole Elly Schlein - dopo le parole pronunciate da Trump sul capo della Santa Sede - si riscopre credente, insomma una cristallina sostenitrice del Pontefice.

E come lei anche altri dem. Tra questi Francesco Boccia. "Donald Trump arriva ad attaccare perfino il Papa, definendolo debole perché parla di pace e non piega il Vangelo alla propaganda di guerra. A queste parole, Papa Leone risponde con la forza più semplice: non ha paura e continuerà a parlare contro la guerra. Di fronte a tutto questo, colpisce il silenzio della destra italiana. Dove sono oggi quelli di 'Dio, patria e famiglia'? Dove sono quando il Presidente degli Stati Uniti attacca frontalmente il capo della Chiesa cattolica con parole senza precedenti? La verità è che quel richiamo ai valori è diventato solo uno strumento di propaganda", scrive sui suoi profili social il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.