Giro dell’Appennino 2026, si correrà domenica 26 aprile. Tante salite per un dislivello complessivo di 2.898 metri. Mancheranno le squadre della categoria World Tour
Diego Ulissi vince l'edizione 2025 del Giro dell'Appennino
Genova – La solita scorpacciata di salite deciderà l’edizione numero 87 del Giro dell’Appennino (Memorial Tarcisio Persegona, 33° Trofeo Regione Liguria e 74° Gran Premio Città di Genova - Tre Colli Cup) che quest’anno si correrà domenica 26 aprile. Dal 2022 il rosario dei cinque Gpm è così scandito: Castagnola (3 km, pendenza media 5,17% e massima 7,5), Giovi (2,3 km, 4,5% e 8%), Crocetta d’Orero (9 km, 3,4% e 11%), la prima parte della Bocchetta fino a Pietralavezzara (6,2 km, 7,73% e 19%) e Madonna della Guardia (6,9 km, 7,8% e 21%). Per un dislivello complessivo di 2.898 metri.
Un altro anno senza arrivare al vertice della Bocchetta, la salita iconica che ha reso famoso l’Appennino. Scelte tecniche e anche riflessioni politiche (l’indirizzo è che la corsa si concluda a Genova) al momento continuano a lasciarla sullo sfondo. Il sogno, di organizzatori e appassionati, resta quello di rivederla presto nell’altimetria della classica ligure.
L’87° Appennino è stato presentata ieri mattina nel Salone Blu dell’Acquario di Genova dal presidente dell’Us Pontedecimo Ciclismo Silvano Parodi e dal tesoriere Fabio Barbieri. Interventi anche di Beppe Costa Presidente e A.D. Costa Edutainment, Simona Ferro Vice presidente Regione Liguria e Assessore allo Sport e Enrico Vassallo Consigliere Delegato allo sviluppo delle Vallate del Comune di Genova.







