Si parte dalla Bulgaria l’8 maggio e si arriva a Roma, come ormai da tradizione davanti ai Fori Imperiali, il 31 maggio dopo 3.459 km con 50.000 metri di dislivello che decreteranno il 109° vincitore della Corsa Rosa. Il Giro d’Italia 2026 è realtà dopo la presentazione ufficiale all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, davanti a Simon Yates che ha conquistato l’ultima edizione. «Spero di poter difendere la maglia rosa che ho vinto lo scorso maggio», dice l’inglese dal palco. In tutto saranno 8 tappe di pianura, 7 di media montagna, una sola cronometro e 5 di alta montagna con 7 arrivi in salita, dove si deciderà il giro a Piancavallo alla penultima tappa. «E’ un Giro più moderno – dice il direttore del Giro, Mauro Vegni –con tappe più corte e difficili». Una corsa che strizza l’occhio a Vingegaard ed Evenepoel, mentre Pogacar difficilmente ci sarà.

La partenza dalla Bulgaria

Dopo l’Albania, ecco la Bulgaria. Il Giro d’Italia conferma la propria esterofilia per la “grande partenza” e così si parte nel Paese dell’Est con un accordo che prevede le prime tre tappe della Corsa Rosa, attraversando la Bulgaria da Nessebar a Sofia. Il primo atto sarà venerdì 8 maggio 2026 con la tappa Nessebar-Burgas di 156 km, dalle coste del Mar Nero al cuore del paese, adatta ai velocisti. Il giorno dopo si riparte da Burgas per arrivare a Veliko Tornovo con 220 km su un percorso ondulato. L’ultima tappa in Bulgaria vedrà l’arrivo nella capitale Sofia con partenza da Plovdiv e nuova occasione per gli sprinter.