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Ultimo aggiornamento: 6:37
Il Giro d’Italia 2026 scatta venerdì 8 maggio dalla Bulgaria, con le prime tre tappe tra Nessebar, Burgas e Sofia, prima del trasferimento in Italia. La corsa rosa si concluderà domenica 31 maggio a Roma. Il percorso – che non appare particolarmente duro – propone un sostanziale equilibrio tra frazioni per velocisti, tappe mosse e montagna.
Già nella prima settimana l’arrivo in salita del Blockhaus e la dura tappa di Potenza, mentre nella seconda settimana sarà decisiva soprattutto la cronometro di Viareggio-Massa, unica prova contro il tempo di questa edizione, lunga 40,2 km e destinata a creare distacchi importanti. Le giornate chiave saranno probabilmente la durissima Aosta-Pila, la Bellinzona-Carì in Svizzera, il tappone dolomitico Feltre–Alleghe con oltre 5.000 metri di dislivello e la penultima frazione verso Piancavallo.
Il grande favorito per la maglia rosa è Jonas Vingegaard, chiamato a sfruttare l’assenza di molti big. Il principale rivale indicato è Giulio Pellizzari, mentre tra gli altri uomini di classifica spiccano Egan Bernal, Adam Yates, Jai Hindley, Felix Gall e Thymen Arensman. L’Italia spera dunque in Pellizzari, ma attenzione anche a Giulio Ciccone per quanto riguarda le vittorie di tappa e la lotta per la classifica di miglior scalatore. Non mancheranno poi le occasioni per le ruote veloci, con arrivi favorevoli agli sprint a Burgas, Napoli, Milano e Roma: qui il movimento azzurro punta forte su Jonathan Milan.













