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La Commissione studia aiuti a costo zero. L’Italia ha già messo al sicuro le forniture
Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti conferma la via della prudenza e della responsabilità. Da giorni indica con realismo la direzione che dovrebbe seguire il dibattito europeo, pur lamentando la cecità dinanzi alle esigenze di Paesi come l'Italia che stanno facendo i compiti a casa. "La risposta della Commissione europea sulla sospensione del Patto di Stabiità la conosciamo: solo in presenza di grave recessione" si può procedere allo stop, ha dichiarato pur evidenziando che "se la situazione continuerà così, temo che la recessione arriverà".
L'intervento della Commissione Ue in vista del vertice informale del 23 e 24 aprile a Cipro, invece, appare costruito come una risposta d'emergenza ma calibrata per non alterare gli equilibri. Le misure allo studio spaziano dal congelamento delle tasse sui fertilizzanti agli incentivi sui biocarburanti, fino a interventi mirati su trasporti, pesca e agricoltura, in un'ottica di contenimento degli effetti immediati della crisi. In parallelo, prende forma un nuovo temporary framework sugli aiuti di Stato che consentirebbe ai governi di sostenere le proprie economie, ma senza modificare l'architettura complessiva delle regole fiscali. Una scelta che lascia aperto il nodo della sostenibilità per i Paesi con minori margini di bilancio.









