Fiato sospeso in vista della riapertura dei mercati in attesa di nuovi sviluppi dopo il flop del primo round di trattativa tra Usa e Iran e le rinnovate minacce del presidente Usa.

Gli occhi sono puntati sull'energia con i prezzi di petrolio e gas che hanno ritracciato nelle ultime sedute nella speranza di una schiarita sul conflitto e peso importante durante la settimana avranno anche gli elementi che emergeranno dalle sedute primaverili del Fmi internazionale al via lunedì a Washington.

I meeting del Fondo, rileva l'agenzia Bloomberg, arrivano per il secondo anno consecutivo in mezzo ad una crisi globale, segnata dalle politiche del presidente Usa: nel 2025 quella provocata dai dazi, quest'anno dalla guerra con l'Iran. Su questo fronte è già arrivato nei giorni scorsi l'allarme della direttrice generale dell'Fmi Kristalina Georgieva: una sorta di 'allacciatevi bene le cinture' visto che, ha spiegato, dalla guerra in Iran arriverà 'uno choc di vasta portata' e 'cicatrici permanenti per l'economia'. I nuovi dati arriveranno martedì e sicuramente saranno diversi da quelli di inizio anno quando si prevedeva che la crescita mondiale sarebbe stata del 3,3% quest'anno, con espansioni del 2,6% negli Stati Uniti, dell'1,3% nell'eurozona.