Mercati ancora in stand by in attesa di capire gli sviluppi dell'attacco di Israele e Usa in Iran.
Non sono servite le dichiarazioni del segretario al Tesoro Bessent sull'intenzione degli Stati Uniti di consentire alle petroliere iraniane di attraversare lo Stretto di Hormuz a muovere le Borse, così come gli operatori non hanno guardato ai dati macroeconomici della giornata dagli Usa.
Così nel Vecchio continente le Borse migliori sono state quelle di Londra e Amsterdam, che hanno chiuso con un rialzo dello 0,6%, seguite da Francoforte in aumento di mezzo punto percentuale.
In crescita finale dello 0,3% Parigi e dello 0,2% Madrid, con Milano che è stata la più cauta di tutte, con l'indice Ftse Mib comunque in aumento finale dello 0,07% a 44.347 punti.
Gli operatori attendono anche che questa settimana diverse banche centrali, tra le quali Fed e Bce, forniscano indicazioni sulla loro futura politica monetaria e in questo clima lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni ha concluso la seduta in calo a 77,5 punti base contro gli 81 dell'avvio. Forte l'euro, in rialzo fino a quota 1,15 contro il dollaro, e in tenuta il Bitcoin sui 73mila dollari.






