Immaginate ristoranti strapieni, in cui però i clienti sono tutti chef e ristoratori. Per una sera, ad aspettarli, niente fornelli, ma una tavola apparecchiata: Apci mette a tavola i cuochi. Tanti cuochi, quasi un migliaio, che in otto tappe e in altrettante regioni italiane si troveranno “dall’altra parte”, non in cucina ma in sala, seduti davanti a un piatto, per assaggiare quello che una squadra di colleghi prepareranno per loro.
Dal 13 aprile parte Apci Chef Lab on Tour ed è stata ideata dall’Associazione Professionali Cuochi Italiani pensando a un modo diverso di parlare del lavoro degli chef, non quello dilagante che li vede in gara, spesso in televisione, tesi a strappare la vittoria davanti a giudici impietosi. Niente show, niente competizione tra loro, ma tanti momenti di convivialità per scoprire che ci sono tanti modi diversi per interpretare gli ingredienti e per incuriosire il pubblico che frequenta i ristoranti.
Protagonisti
Perché lo scopo, dicono i responsabili, non è la vittoria di un cuoco, ma di tutti. La vera gara non è battere gli altri concorrenti, ma far arrivare i clienti nei ristoranti e accontentarli. Ecco perché hanno fatto tanti esperimenti, combinando i prodotti dei loro sponsor con il proprio bagaglio di abilità professionale e di creatività. Il risultato è un menu elaborato da dodici chef appartenenti alla Squadra Nazionale dell’pci che provengono da diverse regioni italiane e hanno lavorato in situazioni differenti, ma tutti under 40, vicini alle nuove generazioni.






