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Renzi: "Ripensi alle primarie". Conte: "Non alimentiamo personalismi". Pd: "Non è più il tempo dei federatori"
Il mezzo passo in avanti di Silvia Salis verso la leadership del centrosinistra resta al centro di una giornata intensa per il campo largo, da Roma a Napoli. Nella capitale,mentre va in scena l'assemblea capitolina del M5S, Italia Viva chiama a raccolta i riformisti intorno a una piattaforma per elaborare il programma di coalizione. Nel capoluogo campano, intanto, si riunisce il 'correntonè della maggioranza dem, che ragiona sulle primarie e suona la carica sui contenuti. Ma in ogni platea non si fa a meno di tornare sull'intervista in cui la sindaca di Genova si è detta disposta a valutare una candidatura a premier di fronte a una "richiesta unitaria" e fuori delle primarie. Un'uscita che spiazza i partiti del campo progressista, tra le cui file più di qualcuno - a microfoni spenti - parla di "errore", nei tempi e nei modi. Da Roma, però, Matteo Renzi non molla e invita Salis a un ripensamento. "Spero che partecipi alle primarie, c'è ancora un anno, è lunga", il commento dell'ex premier. Per il presidente 5S Giuseppe Conte, che torna a rilanciare la democrazia deliberativa 'Novà sul programma, "parlare di nomi e cognomi oggi alimenta personalismi e divisioni".






