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Posizioni diverse su tutto ma Conte si vede premier la Schlein vuole la sfida ai gazebo per la leadership mentre Manfredi e Salis si offrono come federatori
Tutti contro tutti. Una linea comune non c'è. La navigazione del campo largo è agitata. Primarie? Perché no? dice Giuseppe Conte. "Ci vuole altro per costruire la coalizione", sostiene Rosi Bindi in un'intervista alla Stampa. E ancora, si domanda Stefano Ceccanti, costituzionalista e anima del mondo riformista: "Come fai a partire dalle primarie senza che sul punto della politica estera ci sia certa chiarezza? Un requisito delle primarie è che ci sia omogeneità nella coalizione".
E oggi l'omogeneità non c'è. Bastava sentire giovedì Stefano Patuanelli a Radio24 per capirlo: "Credo che con noi al governo ci fermeremo con gli aiuti militari all'Ucraina". Insomma, come profetizza Osvaldo Napoli della segreteria politica di Azione, il rischio è "che le forze di sinistra siano focalizzate sulla vittoria elettorale e non sul governo del Paese".






